A che punto siamo con le ricerche?
di Livio Tonso
agg. 11 aprile 2012
Quanto è stato fatto
In termini di scrittura del saggio siamo a circa 720 pagine (sulle circa 1200-1400 stimate). È ovvio che tutto dovrà essere rivisto e molto è spesso già rivisto alla luce di maggiori informazioni avute e conseguenti nuove idee maturate. Gli argomenti in corso di elaborazione sono tutti i principali previsti dal piano, entro una struttura che permette di lavorare in modo frammentario, a mano a mano che si ottengono informazioni. Alcuni argomenti sono appena abbozzati (come l'analisi dei risultati e una sintesi su tutto il lavoro), mentre altri sono quasi terminati (come la descrizione della koiné piemontese, che dovrebbe dare luogo ad un saggio indipendente). A buon punto è la parte relativa alla storia del piemontese.
I centri sondati sono finora relativamente pochi: una quarantina. Le descrizioni (relativamente) approfondite della varietà di Corio, Montalenghe, Montanaro e Rueglio sono complete.
Lavoro in corsoDescrizioni approfondite:
La parlata di Cuorgnè. Ho iniziato anche questa ricerca, in parte presso informatori, in parte attingendo dal saggio di Lotte Zörner.
La parlata di Castellamonte è finalmente in cantiere, grazie a ottimi informatori e collaboratori che ho potuto trovare attraverso la solita catena di conoscenze.
Prossimamente
La parlata di Rivarolo è la prossima che metterò in cantiere, grazie alla disponibilità di Domenico Caresio, un sincero ricercatore e cultore delle nostre parlate, che ha scritto una «Gramàtica e Dissiunare dla parlada dël Rivarölèis». Vi sono un paio di tesi in dialettologia che trattano particolari aspetti del rivarolese.
La parlata d'Ivrea è un obbiettivo che perseguo, soprattutto indagando su quelle periferiche. Le somiglianze fra il montaltese arcaico e il pavonese, ad esempio, forse permetteranno di fare ipotesi fondate su fasi antiche del dialetto di Ivrea. La mia intenzione è di sondare più in profondità la parlata di Pavone, la più stabile e forse la più rappresentativa della zona.
La parlata di Piverone è un prossimo centro dove indagherò. Essa è trattata in alcuni scritti del glottologo Giovanni Flechia. Anche questo dovrebbe essere uno dei dodici punti su cui fare ricerche approndite. Anche quella di Pavone mi interessa, per motivi che spiegherò.
Un utile programmino
Non l'ho trovato in rete, per quanto fossi certo di trovarlo, allora l'ho scritto, in modo molto semplice, in Vicual Basic: un'utilità che trascodifichi date seguenze, contenute in un testo, in altre, secondo un elenco scritto dall'utilizzatore, con qualche piccolo aggiustamento. Esso dovrebbe risparmiare tempo a chi pratica il «Trova/Sostituisci» intensivamente (come l'amico Dom Caresio) e dovrebbe fare anche qualche cosa in più. Il programma è più che semplice e funziona. Chi è interessato, lo può avere gratuitamente. Freeware. Open Source. «Gira» su Windows a 32 e a 64 bit.